il network

Lunedì 19 Aprile 2021

Altre notizie da questa sezione


PULLMAN DIROTTATO

"Era un bus bomba: in cella per 24 anni"

La richiesta del Procuratore generale per l’autista che tenne in ostaggio due classi delle medie Vailati

"Era un bus bomba: in cella per 24 anni"

 CREMA (8 aprile 2021) - La premessa. «Il fatto accaduto è di una gravità che balza agli occhi di ognuno di noi e che poco più di due anni fa è balzato agli occhi dell’intera popolazione lombarda, anzi direi dell’intera popolazione nazionale. È evidente in modo chiarissimo la finalità di terrorismo del sequestro». Definisce Ousseynou Sy un «lupo solitario». E il bus imbevuto di benzina «una bomba vagante». Alla fine, il procuratore generale, Lucilla Tontodonati, chiede la conferma dei 24 anni di carcere per strage, sequestro di persona a fini terroristici, incendio, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale. Una «pena congrua».

La richiesta del pg arriva ieri, alla prima udienza del processo d’appello nei confronti di Sy, 48 anni, senegalese, l’ex autista di Autoguidovie che il 20 marzo del 2019 sequestrò 50 bambini, i professori Alessandro Cadei e Giacomo Andrico, la bidella Tiziana Magarini della scuola media Vailati. Quaranta minuti di inferno sul bus poi andato in fiamme a San Donato Milanese. Tutti vennero salvati miracolosamente dai carabinieri. 

Sy dice di non essere «né un assassino né un terrorista» e di non aver «mai avuto intenzione di fare del male a nessuno». A metà pomeriggio rilascia una breve dichiarazione spontanea. Spiega «la genesi del suo gesto» così: «Volevo attirare l’attenzione su quello che accade sulle nostre coste».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

08 Aprile 2021