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Lunedì 19 Aprile 2021

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DIOCESI DI CREMA

Pasqua 2021, il messaggio del vescovo Gianotti: «Gesù, testimone dell’amore paziente e generoso»

Pasqua 2021, il messaggio di auguri del vescovo Daniele Gianotti

Il vescovo di Crema Daniele Gianotti

di Daniele Gianotti

Nella seconda celebrazione della Pasqua segnata dalla pandemia Covid-19, quella di que­sto anno 2021, la parola che desidero trasmettere, insieme con gli auguri pasquali, può sembrare irriverente, fuori luogo, ma la ritengo necessaria: è la parola pazienza.

Sì: come ho scritto anche nella Lettera inviata alla Chiesa di Crema per la Pasqua, augu­ro a tutte e tutti una buona e santa Pasqua, vissuta dentro l’orizzonte della “pazienza di Gesù Cristo”, secondo un’espressione che prendo da san Paolo (II lettera ai Tessalonicesi 3,5).

“Pazienza” è parola molto vicina – per certi versi identica – a “passione”, quella passio­ne di Gesù che contempliamo nei giorni della Settimana santa, e che per i cristiani è una via non di morte, ma di speranza e di vita. So bene che “passione” e “pazienza” possono essere parole ambigue. Per questo, per capire meglio il senso della “pazienza di Cristo”, che conduce alla gioia della Pasqua, la accosto a un’altra espressione di san Paolo: il quale, nel celebre Inno all’amore, dice che l’«amore è paziente», caritas patiens est (I lettera ai Corinzi 13,4.7).

In definitiva, ciò che la Pasqua insegna ai cristiani e al mondo è che l’amore paziente di Cristo è per sempre vittorioso sulle forze di odio, di menzogna, di peccato, di male, di in­giustizia, che lo hanno condotto fin sulla croce. L’amore paziente non è rassegnato, passi­vamente inerte; meno che mai è rancoroso o vendicativo. La pazienza di Cristo, portata fino alla croce, è il suo modo di non reagire al male con il male, ma con il bene; di non ri­spondere all’odio con l’odio, ma con il perdono; di cercare un futuro non nella difesa egoi­stica delle propria vita, ma nell’affidamento pieno a Dio e nel dono senza riserva di sé ai fratelli.

L’amore paziente è quello che sa tenere duro nelle difficoltà e nella prova, e che prepara attivamente il futuro, accogliendolo dalle mani di Dio e, al tempo stesso, testimoniando operosamente la forza rinnovatrice della carità che «tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tut­to sopporta» (I ai Cor., 13,7). Di questo amore paziente e creativo, frutto della Pasqua del Signore, abbiamo bisogno per l’ora presente e per aprirci a un futuro diverso, in favore specialmente di chi più sta soffrendo per la pandemia e le sue conseguenze.

Gesù Cristo, testimone dell’amore paziente e generoso, è davvero risorto! A Lui chie­diamo di sostenere la nostra pazienza nell’ora della prova, per aprirci alla vita e alla gioia che non vengono meno. Buona Pasqua!

Vescovo della Diocesi di Crema  

01 Aprile 2021