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Giovedì 25 Febbraio 2021

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VAILATE

Strappata la targa di Flavia

Staccata dal muro e gettata la placca col titolo di Cavaliere della 38enne disabile

Strappata la targa di Flavia

Flavia Capelletti

VAILATE (22 febbraio 2021) - Tentativo di furto oppure vandalismo, non fa differenza. È stato comunque un brutto gesto quello messo a segno ai danni di Flavia Capelletti, 38enne disabile, impegnata a fare del bene con la sua onlus, Il filo creativo di Flavia. Nella notte fra venerdì e sabato qualcuno ha svitato la targa in ottone appesa sul pilastro del cancello di casa, in via Pascoli, su cui è incisa l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica ricevuta da Flavia nel 2018. E se l’è portata via, salvo poi gettarla sull’asfalto qualche decina di metri più avanti.

«La targa — racconta Flavia — è stata un bel regalo che un amico mi ha fatto a sorpresa mercoledì scorso. Alle 14 sono rincasata e l’ho trovata già attaccata al pilastro del cancello. Sabato mattina mio zio, che abita sopra di me, si è accorto che mancava, l’ha cercata, trovandola nella nostra via, abbandonata. Di notte avevo sentito il mio cane abbaiare ripetutamente, ma non mi ero alzata: credo che avesse avvertito la presenza di estranei. Non capisco il senso di un gesto del genere, forse volevano rubare la targa, forse farmi un dispetto credendo che mi dia delle arie per il cavalierato ma non è così».

Flavia non sporgerà denuncia. «Avendola ritrovata — prosegue — ho deciso di non fare denuncia. Vedremo se rimetterla o no. Intanto penso alle mie opere di beneficenza. In quest’ultimo anno mi sono occupata del sostegno, con generi alimentari e di prima necessità, a famiglie colpite dalla crisi da pandemia, ho raccolto fondi per la Fondazione Ospedale dei poveri di Pandino e per la Benefattori Cremaschi in collaborazione con l’artista Jennifer Patrini e curo progetti umanitaria in Brasile, oltre che in Italia».

Oltre che essere stata insignita del titolo di Cavaliere, nella primavera del 2019 Flavia Capelletti ha ricevuto anche la benemerenza civica del Comune di Vailate. Affetta da tetraparesi spastica per via di un problema alla nascita, ha iniziato a fare dei lavoretti di decoupage per esercitare la mobilità, vendendoli in una bancarella a Treviglio e decidendo di devolvere il ricavato a favore di un ragazzo croato malato per l’acquisto di un farmaco non mutuabile nel suo Paese. A quel banchetto ne è seguito un altro e poi altri ancora. Da allora non ha più smesso di aiutare chi sta male, oppure si trova in situazioni di disagio.

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22 Febbraio 2021