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Venerdì 05 Marzo 2021

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CORONAVIRUS. LA STORIA

Il super virologo Burioni vaccinato da una cremasca

Daniela Moroni, di Vailate, lavora al San Raffaele: «Io in prima linea dall’inizio. La battaglia non è finita»

Ho immunizzato Burioni

Roberto Burioni vaccinato da Daniela Moroni

VAILATE (11 gennaio 2021) - La foto di Roberto Burioni mentre viene vaccinato contro il Covid-19 all’ospedale San Raffaele ha fatto il giro d’Italia. E l’infermiera che compare nell’immagine, intenta a somministrare il vaccino Pfizer-Biontech a colui che probabilmente è il più noto fra i virologi italiani, è una vailatese. Si chiama Daniela Moroni, ha 43 anni ed una lunga esperienza maturata in uno degli ospedali d’eccellenza. «Il professor Burioni — racconta — si è fatto vaccinare giovedì». Un lavoro meticoloso quello di preparazione al vaccino, in cui nulla viene lasciato al caso. «Il paziente viene visitato e se riceve l’okay dal medico si rivolge all’accettazione, dove gli vengono consegnate delle provette con le quali si reca negli ambulatori. Lì lo aspettano due infermieri: uno gli fa un prelievo di sangue, mentre l’altro gli somministra il vaccino preparato in un apposito settore. Quando i pazienti arrivano, possono scegliere se fare solo il vaccino e il prelievo sierologico per il dosaggio degli anticorpi. Oppure se aderire alla ricerca e fare dei prelievi in più per quella che chiamiamo la Bio-banca». Originaria di Inzago (Milano), mamma di tre figli, residente a Vailate dal 2000, Moroni lavora al San Raffaele dal 1999, anno in cui si è laureata in Scienze infermieristiche. Fare l’infermiera è sempre stato il suo sogno. Da 11 anni è all’Unità Operativa di Ematologia e trapianto di midollo osseo dell’istituto di via Olgettina.

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11 Gennaio 2021