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Caccia ai tordi con richiamo vietato: sequestri a Romanengo

Il cacciatore proveniente dalla bassa val Brembana è stato deferito alla Procura di Cremona

Caccia ai Tordi con richiamo vietato: sequestri a Romanengo

ROMANENGO (14 ottobre 2020) - E’ di un richiamo acustico con annessa batteria e telecomando, un fucile sovrapposto e 73 tordi (Bottaccio “Turdus Philomelos”) abbattuti, quanto sequestrato nel fine settimana appena trascorso, dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Crema nel Comune di Romanengo in una attività congiunta a personale della Polizia Provinciale Cremona. Durante l’attività di controllo del territorio specificatamente finalizzata alla prevenzione e repressione di illeciti e reati venatori, i militari - in zona ambito caccia del Comune di Romanego - si sono insospettiti per l’alto numero di tordi abbattuti da un sessantenne titolare di licenza di caccia. Congiuntamente al personale della Polizia Provinciale è stato rinvenuto un “richiamo acustico” radiocomandato da un telecomando in possesso del soggetto controllato. Il dispositivo rinvenuto, è del tipo di quelli riproducenti il suono stridulo e meccanico detto anche “zizzo” caratteristico del Tordo. Immediata la disattivazione del marchingegno ed il contestuale sequestro del fucile e della avifauna abbattuta. Il cacciatore, proveniente dalla bassa val Brembana (Bergamo), è stato deferito alla Procura di Cremona.
Le attività di perlustrazione e controllo incentivate dal Comando Regione Forestale Lombardia e coordinate dal Gruppo Carabinieri Forestali Cremona, proseguiranno per tutta la stagione venatoria.

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14 Ottobre 2020