il network

Lunedì 10 Agosto 2020

Altre notizie da questa sezione


CREMA

Finalpia e 'ndrangheta: «È ora che Cogorno e Denti diano spiegazioni alla città»

Branchi, ex consigliere della Fondazione marina: «La polemica tra le forze politiche non aiuta»

Finalpia e 'ndrangheta: «È ora che  Cogorno e Denti  diano spiegazioni alla città»

CREMA (6 luglio 2020) - Un caso giudiziario, sì, del quale si stra occupando la magistratura. Ma anche un caso politico, che in città sta facendo molto discutere. La notizia di infiltrazioni mafiose nel consiglio di Comfort Hotels & Resort, la società che dal 2014 al 2019 ha gestito la ex colonia di Finalpia trasformata in Hotel del Golfo, è motivo di acceso dibattito. «La gravità dei fatti — afferma Roberto Branchi, ex consigliere della Fondazione opera pia marina cremasca, proprietaria del complesso — mi ha convinto ad assumere una posizione pubblica. Sia da ex consigliere comunale sia come già membro anziano della Fondazione fino al 2017, mi preme precisare alcune cose». Branchi è la memoria storica della trasformazione della colonia in albergo, avendo sempre seguito l’intricata vicenda: «La polemica tra le forze politiche o la speculazione su questa vicenda non aiuta certo a rimarginare una ferita che può causare un grave danno al patrimonio di Crema. Concentriamoci allora su come salvaguardare un’eredità che ci è stata lasciata da benefattori cremaschi». Da qui la proposta: «Ritengo che la strada da intraprendere sia quella della tutela d’immagine ed economica e che sia il Comune e la Fondazione si costituiscano in un eventuale processo con richiesta di danni». Nella sua ricostruzione, Branchi spiega come tutta l’operazione Finalpia sia sempre ruotata attorno a Claudio Cogorno (già presidente di Icos) e a Cl e chiede di spiegare come siano avvenuti l’ingresso di Antonio Denti (già amministratore unico di Comfort Hotel & Resort) e quanto ne è conseguito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

05 Luglio 2020