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Domenica 05 Luglio 2020

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CREMA. IL LIBRO

Più reti di persone. La lezione del Coronavirus

Nel saggio Tempo di Iop: Intranet of People Poletti propone una ricetta per la ripartenza. «La tecnologia può rafforzare quel comune sentire che rende coesa una realtà lavorativa»

Più reti di persone. La lezione del Coronavirus

Filippo Poletti e l'ospedale da campo di Crema

CREMA (12 giugno 2020) - Molto più reti di persone che reti di cose. È la ricetta per ripartire dopo il Coronavirus che Filippo Poletti - giornalista professionista che tra le sue collaborazioni vanta anche Il Corriere della Sera, il Giorno, Libero e L’Eco di Bergamo - propone nel suo libro Tempo di Iop: Intranet of people, pubblicato per i tipi di Flaccovio Editore. «Il nuovo Coronavirus – annota Poletti – ha imposto il distanziamento fisico. Improvvisamente, nel mondo del lavoro, i professionisti si sono trovati da soli, lontani dai colleghi e dalla routine. Per questa ragione occorre ricreare e rafforzare, grazie alla tecnologia, quel comune sentire che fa di una realtà lavorativa un organismo coeso». Pubblicato nel cinquantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori (era il 20 maggio del 1970), il volume propone in quasi 300 pagine l’utilizzo di diversi strumenti di comunicazione interna efficace come l’intranet, l’invio di email, WhatsApp, le app e i social media.

«Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà - continua Poletti -, i nostri sforzi devono essere indirizzati a sviluppare la comunicazione digitale sul posto di lavoro, condividendo le ragioni di ciò facciamo e le sfide da compiere. Lo possiamo fare promuovendo uno storytelling quotidiano focalizzato sull’unità per il bene comune, il dialogo aperto, la formazione per la crescita continua con corsi online aperti a tutti i dipendenti, il benessere o welfare e, infine, la sostenibilità attraverso l’adesione all’economia circolare. Dopo anni in cui il dibattito nel mondo delle telecomunicazioni si è concentrato sull’IoT o Internet of Things è giunto il momento di dedicare la nostra attenzione anche all’IoP o Intranet of People».
Tra le case history proposte c’è quella di Confartigianato Bergamo che, appellandosi ai propri associati, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale di campo. Porta la firma del presidente Giacinto Giambellini l’sos lanciato il 23 marzo alle ore 16:30 e al quale, nell’arco di un’ora, hanno risposto decine di persone, diventate centinaia, giorno dopo giorno. «In meno di due settimane, grazie anche all’aiuto degli artigiani – spiega il cronista Poletti – è stato possibile realizzare a Bergamo una struttura da 142 posti letto che, entrata in funzione il 7 aprile, ha salvato tante vite umane». A Crema, invece, sono state le Forze Armate a realizzare un ospedale da campo in solo tre giorni. Alla fine di ciascuno dei dieci capitoli è presente un’intervista fatta a imprenditori e docenti. Tra i manager si trova Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, l’azienda di Crespellano-Valsamoggia in provincia di Bologna incaricata all’inizio del mese di marzo dal premier Giuseppe Conte e dalla Protezione Civile di fabbricare, assieme allo stabilimento FCA di Cento e a quello della Ferrari di Maranello, 2.350 respiratori polmonari, destinati a curare i malati di Coronavirus: Siare è un’eccellenza del Made in Italy, una delle 8 fabbriche che nel mondo costruiscono ventilatori elettronici e apparecchiature per la rianimazione. Commoventi le parole del manager Preziosa: «Lo sforzo fisico è stato vissuto con una carica emotiva molto forte. Tutti noi sapevamo dove andavano a finire queste apparecchiature: prima arrivavamo, più vite umane avremmo salvato. Eravamo già una grande famiglia: questa impresa ci ha uniti ulteriormente». A colloquio di Tempo di Iop: Intranet of people c’è anche Francesco Mondora, il fondatore dell’omonima azienda di Berbenno in provincia di Sondrio, tra le prime realtà in Italia a ottenere la certificazione di BCorp e quella di società benefit. «Un’azienda – dice Mondora – dev’essere profittevole e produrre un risultato accettabile per gli investitori, ma deve anche sapere qual è il segno che lascerà nel mondo. La sostenibilità coinvolge e riguarda tutti coloro che operano in un’impresa: è una scelta personale in base alla quale i dipendenti decidono di lavorare per un’azienda piuttosto che un’altra. La sostenibilità riguarda i prodotti e i servizi, ma coinvolge anche lo staff interno, portando i dipendenti a ragionare sul know why e a essere soddisfatti di quello che stanno facendo attraverso il loro lavoro».

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12 Giugno 2020