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Giovedì 02 Luglio 2020

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CREMA

Il rilancio del commercio: la svolta

Richiesta inviata in Regione per il nuovo Distretto che interesserà anche le periferie, fino ad ora escluse. Una cabina di regia per coordinare con la possibilità di individuare figure manageriali per svolgere il compito

Il rilancio del commercio: la svolta

CREMA (4 giugno 2020) - Il pacchetto Duc (Distretto urbano del commercio) è sostanzialmente pronto: mancano le valutazioni delle associazioni di categoria a cui è stato inviato (Ascom di Cremona e Crema, Asvicom Crema, Confcommercio Cremona, Confesercenti Cremona) e poi verrà spedito in Regione per la relativa approvazione. Verrà in tal modo sanata una «distrazione» fatta a suo tempo dall’assessorato che si occupa di commercio appunto. Crema, verosimilmente, tornerà ad avere il suo Duc attraverso il quale poter partecipare a bandi pubblici e che rispetto al precedente contiene alcune novità. Prima fra tutte l’estensione a tutta la città. Perché in origine era stato inserito il solo centro storico e zone limitrofe, mentre ora la possibilità viene estesa a tutti. La periferia, in buona sostanza, avrà le stesse chance: «Era dovuto - rimarca l’assessore al Commercio Matteo Gramignoli — e sarà il nostro punto di forza»

La cabina di regia, costituita dal Comune di Crema e da tutte le associazioni maggiormente rappresentative per il settore commercio nella provincia di Cremona, e - tra altri molteplici compiti — deve raccogliere le istanze del territorio, le proposte degli attori pubblici e privati; condividere ed arricchire le analisi e le conoscenze disponibili sul sistema commerciale locale; mobilitare e convogliare l'interesse e la partecipazione degli operatori commerciali del distretto; formulare le proposte di intervento a favore del settore e dell’attrattività dell’area. «La cabina di regia — si legge nella relazione — ha riscontrato la necessità di individuare figure manageriali per il coordinamento della realizzazione del programma d’intervento, che rispondano direttamente al partenariato. Tale incarico sarà conferito di volta in volta alle associazioni di categoria che annoverano tra i collaboratori adeguate figure professionali con esperienze manageriali nel settore, comprovate e consolidate nel tempo».

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03 Giugno 2020