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Domenica 05 Aprile 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, «tamponi in ritardo e 50 ospiti deceduti»: bufera alla Rsa di Crema

Rifondazione Comunista attacca il cda della Fondazione Benefattori Cremaschi

Coronavirus, «tamponi in ritardo e 50 ospiti deceduti», bufera alla Rsa di Crema

CREMA (26 MARZO 2020) - «Nella casa di riposo (Rsa) di via Zurla e nella struttura dell’ex Kennedy in un mese sono deceduti oltre 50 pazienti». A sostenerlo, sferrando nel contempo un duro attacco al cda della Fondazione Benefattori Cremaschi presieduto da Bianca Baruelli, sono Piergiuseppe Bettenzoli e Andrea Serena della segreteria cittadina di Rifondazione Comunista.

Presa di posizione che arriva all’indomani dello sfogo affidato al suo profilo Facebook del medico Cristiano Crotti, al lavoro in via Kennedy, col quale denunciava il ritardo con cui sono stati eseguiti i tamponi e la mancanza di protezioni per il personale sanitario e non.

«Gli ospiti — si legge nel comunicato a firma di Bettenzoli e Serena — stanno morendo come mosche, gli operatori sanitari si ammalano. Secondo le dichiarazioni del dottor Cristiano Crotti circa il 40 % degli infermieri, fisioterapisti, addetti alla cucina, sono assenti dal lavoro» .

«I famigliari degli ospiti - scrivono i due esponenti politici - non accedono alla struttura da oltre un mese e sono nell’impossibilità di conoscere il reale stato di salute dei degenti, gli anziani muoiono senza il conforto della presenza dei propri cari. La presidente Bianca Baruelli e il consiglio di amministrazione, evidentemente non sono nelle condizioni di affrontare questa situazione drammatica, nella quale sarebbe necessario spostare i pazienti sani, non contagiati dal virus, metterli in sicurezza (se necessario anche facendo requisire un albergo in Crema), oltretutto hanno dato la disponibilità ad accogliere 20 pazienti sub-acuti e post ricovero per covid-19, provenienti dall'ospedale Maggiore di Crema, all'interno della struttura di via Kennedy, isolando questa area dai reparti di riabilitazione, hospice e nucleo Alzheimer».

La presa di posizione chiude con tre richieste, perentorie.
La prima: «Il Partito della Rifondazione Comunista chiede alla Fondazione Benefattori Cremaschi di rendere pubblici i dati dei decessi, il numero dei positivi al virus tra i pazienti e gli operatori, di separare le persone contagiate da quelle sane, di attuare misure per permettere ai famigliari di avere notizie precise e costanti sullo stato di salute dei propri parenti ospitati nella struttura, di dotare tutto il personale degli idonei dispositivi di protezione individuali».
La seconda: «All’amministrazione comunale di Crema chiediamo di intervenire per bloccare la scellerata richiesta di inserire nella struttura dell’ex Kennedy i pazienti provenienti dal nostro ospedale».
La terza: «All’Ats Valpadana chiediamo di verificare con attenzione la reale situazione della Rsa di via Zurla e della struttura ex Kennedy».

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26 Marzo 2020