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Domenica 26 Gennaio 2020

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ROMANENGO

La denuncia: lettere razziste nella cassetta della posta

Dopo gli insulti a una giovane di origine marocchina, nel mirino dei messaggi anonimi finisce una famiglia indiana

La denuncia: lettere razziste nella cassetta della posta

Sabrina Badaoui e il post su Facebook con il quale la ragazza ha denunciato l’episodio di razzismo

ROMANENGO (4 gennaio 2020) - «Due anni fa, mentre prestavo servizio civile volontario all’Auser del paese, all’associazione erano state recapitate tre lettere anonime con insulti razzisti rivolti a me e alla mia famiglia. Poi più nulla, sino a qualche giorno fa, quando un biglietto molto simile nei contenuti è stato recapitato nella cassetta della posta di una famiglia indiana che abita a un centinaio di metri da me». Nel 2018 Sabrina Badaoui si era recata dai carabinieri, sostenuta anche dal presidente dell’associazione, ma non aveva reso nota la vicenda. Stavolta ha deciso di denunciare pubblicamente quanto accade in paese: la 25enne studentessa di Data science a Milano, nata in Italia da genitori marocchini e da sempre residente a Romanengo, ha postato sul suo profilo Facebook la foto del biglietto anonimo: «Voi siete qua a rovinare l’Italia», una delle frasi indirizzate alla famiglia indiana, riportate nel breve testo carico di razzismo, odio e volgarità. «Papà e mamma non sanno leggere bene l’italiano, — racconta Badaoui —: i genitori mi hanno portato il biglietto chiedendomi di aiutarli a capirne il significato. Hanno tre bambini, di cui due già grandicelli che frequentano le elementari e dunque leggono e capiscono benissimo i contenuti del messaggio. Ho deciso di rendere pubblico l’accaduto, anche per proteggere questi bambini». Nel maggio scorso, Badaoui era stata candidata alle comunali nella lista civica La Rocca, che oggi è all’opposizione. Non era stata eletta, ma ha ovviamente mantenuto i contatti con gli altri componenti, a cominciare da capogruppo Mario Sangiovanni.

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03 Gennaio 2020