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Mercoledì 12 Agosto 2020

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CREMA

Rivoluzione a scuola: in arrivo le classi con metodo Montessori

Per la prima volta alle primarie oltre all’ampliamento dell’offerta ad alcuni asili. Accanto ai corsi tradizionali anche la possibilità all’Ic Crema Tre e alla Manziana

Rivoluzione a scuola: in arrivo le classi con metodo Montessori

CREMA (12 dicembre 2019) - Una «piccola rivoluzione nel sistema educativo della città». Il metodo Montessori sbarca alle scuole primarie e amplia il proprio raggio d’azione alla materna, dal prossimo anno scolastico a Crema. Per la prima volta in città.
Ed ecco perché il progetto è stato presentato dall’assessore comunale all’Istruzione Attilio Galmozzi come una rivoluzione: «Nel corso di quest’anno, un finanziamento della Regione Lombardia per 10 mila euro e altri 6 mila euro messi a disposizione nell’ambito del piano per il diritto allo studio hanno permesso di collaborare con Montessori Italia e offrire ai docenti un corso sul metodo montessoriano», ha spiegato Galmozzi. Dal corso, la cui partecipazione è stata da record, con 40 docenti iscritti (da Crema Tre, Manziana e Santa Maria) è scaturita ora la scelta di introdurre, dall’anno scolastico 2021-2022, nuove sezioni con il metodo Montessoriano. Dove? Alla materna della Fondazione Manziana e all’asilo e alla primaria dell’Istituto Crema Tre Nelson Mandela, nei plessi di Curtatone e Montanara e Crema Nuova. Quindi, negli stessi istituti scolastici saranno attivate sezioni col metodo tradizionale e, altre, col metodo montessoriano.
Per quanto riguarda la primaria, vera novità, L’Ic Crema Tre vedrà quindi attivate quattro classi prime, di cui due tradizionali e due con metodo Montessoriano. Queste ultime saranno ospitate nella sede di Braguti, benché comprendano anche le classi di Crema Nuova. Sonia Coluccelli di Montessori Italia, nella conferenza stampa di martedì, si è detta orgogliosa del progetto: «Non capita tutti i giorni di concludere un corso e ritrovarsi ad attivare delle sezioni quasi nell’immediatezza. Qui a Crema è stato possibile per la presenza di una rete tra amministrazione e scuole, quattro realtà diverse tra l’altro, che decidono di impegnarsi in un’iniziativa comune importante.
Un modo con cui si realizza a pieno la legge sull’autonomia scolastica, nella libertà dell’insegnamento, in quella della scelta educativa da parte dei genitori e nel diritto di apprendere dei bimbi). Da Anna Geroldi, in rappresentanza della Manziana, è stata confermata l’adesione all’iniziativa: «Con entusiasmo abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, di metterci in discussione, di rimettere un po’ di strumenti utili alla didattica nella nostra ideale cassetta degli attrezzi, da offrire alla classe come mezzi di apprendimento. Partecipando a questo corso, abbiamo capito che l’idea che si ha del metodo Montessori come di un metodo rigido o freddo è del tutto sbagliata». Già, perché come ha poi ribadito Coluccelli, «il metodo parte dal bambino e dalle sue risorse, dal suo modo di imparare. Spesso l’insegnante fa un passo indietro, per lasciar esprimere i ragazzi. La classe è un cantiere e i bambini sono i costruttori del proprio sapere». 

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11 Dicembre 2019