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Domenica 26 Gennaio 2020

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Eccellenze cremasche all'estero, 62 donne conquistano il mondo

Laureate: insegnanti e manager, non solo le tradizionali mete statunitensi ed europee, ma anche i Paesi arabi scelti some luoghi di lavoro, tra di loro anche una rivoltana che dirige una scuola d’economia negli Usa

Eccellenze cremasche all'estero, 62 donne conquistano il mondo

CREMA (8 dicembre 2019) - Donne cremasche che hanno avuto successo all’estero: non sono poche. A confermalo è una ricerca condotta da Marita Desti e Marialisa Leone raccolta nel volume Donne al lavoro, edito dal centro ricerca Alfredo Galmozzi e presentato nei giorni scorsi. Soprattutto giovani, dotate in gran parte di una laurea, hanno cercato e trovato lavoro oltre confine. In città, quelle nate tra il 1965 e il 1995 iscritte all’Aire (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) sono 62. Un esodo considerevole, se si tiene conto del fatto che, di solito, le persone che si trasferiscono in altri Paesi per lavoro si iscrivono all’Aire solo quando la loro permanenza è consolidata.

Più che emigrate, si sentono cittadine europee, anzi cittadine del mondo (spaziano, infatti, dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Africa all’Asia fino all’Australia). Sono persone che si sono avventurate nel mercato del lavoro a livello globale. Un’avventura, la loro, non priva di difficoltà, compresa quella di operare in zone di guerra, di vivere in Paesi come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita. Qualcuna è stata protagonista di una carriera brillante: è il caso di Francesca Cornelli, originaria di Rivolta d’Adda (classe 1962) che, dopo la docenza di Finanza presso la London Business School, è stata chiamata di recente negli Stati Uniti a presiedere una delle più prestigiose scuole di economia al mondo, Kellogg School of Management.

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07 Dicembre 2019