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Giovedì 23 Gennaio 2020

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PIRATERIA INFORMATICA

Truffe online, a Crema cento l'anno

In crescita il numero di raggiri a Crema: tra le vittime anche aziende attraverso false fatture, oltre ai privati

Truffe online, a Crema cento l'anno

CREMA (26 novembre 2019) - Due a segno, in media, ogni settimana, il che significa un centinaio l’anno: le truffe informatiche, a Crema, conquistano il primato dei soli reati in crescita. E contrastare questo tipo di fenomeno, spesso gestito da specialisti che agiscono da altre regioni se non addirittura dall’estero, sembra sempre più complesso. Se per quanto riguarda le aziende, il sistema della falsa fattura è il più utilizzato e consiste nell’intercettare e riprodurre i veri documenti fiscali di fornitori, sfruttando sofisticati sistemi di pirateria, in grado di modificare le coordinate bancarie per i versamenti (ovviamente sui conti di prestanome, dai quali i fondi spariscono non appena accreditati). A costare caro ai privati sono invece, di frequente, gli acquisti effettuati online, rispondendo ad annuncia apparentemente allettanti. E se nella gran parte dei casi, chi escogita il raggiro in rete si accontenta di poche centinaia di euro, confidando così che la vittima non si dia la briga di sporgere denuncia; «ci sono anche cremaschi - assicura il vicequestore Danel Segre - che ci rimettono migliaia di euro».

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26 Novembre 2019