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Lunedì 18 Novembre 2019

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CREMA

Scritte contro il don, assolto

A processo è finito il 23 enne Ivan dopo che il parroco di San Bernardino, nel 2017, aveva sporto querela. Muri imbrattati e simboli fallici, ma il giovane non c’entra: «Nei suoi confronti solo chiacchiere, nessuna prova»

Scritte contro il don, assolto

CREMA (17 ottobre 2019) - A portarlo sotto accusa, sono state «le chiacchiere», «i passaparola». Ma Ivan, 23 anni, di Crema, «ha deciso di difendersi nel processo, perché aveva la serenità di essere estraneo ai fatti». Ossia, di non aver mai afferrato una bomboletta spray e imbrattato il muro della piazza, davanti all’oratorio, e quello nei pressi del cimitero, intorno a via XI Febbraio, con scritte offensive contro don Lorenzo Roncali, parroco di San Bernardino. «Don via»; «Don te ne devi andare»; «Don vattene». E accanto alle scritte, frasi di scherno: ‘Il fantasma ritornerà’. Ma anche simboli fallici.
«Le chiacchiere», il «passaparola» non sono una prova. E così, sono cadute le accuse di imbrattamento e di aver diffamato il sacerdote. Ivan oggi è stato assolto «per non aver commesso il fatto». La sentenza è arrivata alle 13.45, due minuti dopo la richiesta del pm stesso, Vitina Pinto, di assolvere il giovane «perché non è emersa la prova». E la richiesta di assoluzione dell’avvocato Paolo Carletti, il quale ha ricordato come il procedimento prendesse le mosse da un gruppo di ragazzi. Sei in tutto, all’inizio: due maggiorenni, Alessandro e Jim, 26 e 24 anni, e tre minorenni, tutti ammessi all’istituto della messa alla prova. E poi Ivan, «che ha deciso di affrontare il processo con animo sereno, perché estraneo ai fatti», ha sottolineato il suo avvocato. Il giudice si è preso venti giorni per depositare la motivazione della sentenza.
Le scritte non sono più lì. Don Lorenzo Roncali, invece, lì è rimasto. 

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17 Ottobre 2019