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Giovedì 17 Ottobre 2019

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CREMA

Tir impazzito, fermato dalla polizia

L’autista ucraino era in preda a un’infezione cerebrale e non riusciva a controllare la marcia del camion finito contro le recinzioni di due case nella Bergamasca, per poi sfondare il guardrail della Paullese a Vaiano

Tir impazzito, fermato dalla polizia

Parte del guardrail danneggiato lungo il tratto cremasco dell’ex statale Paullese

CREMA (8 ottobre 2019) - Ha percorso oltre venti chilometri, con la vista e i riflessi annebbiati dall’infezione che, accerteranno poi i medici, gli aveva ormai intaccato il cervello. E nel corso del tragitto, interrotto alle porte di Vaiano da un equipaggio della Polstrada, il camion fuori controllo ha abbattuto parte delle recinzioni di due abitazioni, nella Bergamasca, ma pure danneggiato circa quattrocento metri di guardrail lungo il tratto cremasco della ex statale Paullese. È accaduto martedì notte e ora l’autista ucraino, protagonista dell’episodio, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Maggiore, dove i medici stanno cercando di combattere la sepsi, diagnosticata dopo averlo sottoposto ad una serie di esami. Si tratta di un 52enne e sino al responso degli accertamenti clinici, sono stati attimi di apprensione anche per i due graduati della Stradale, che avevano bloccato la corsa di quel Tir da 260 quintali. Inizialmente, gli specialisti del pronto soccorso di via Dossena avevano infatti ipotizzato pure la meningite, fra le possibili cause dello stato in cui si trovava il camionista. E gli agenti sono stati quindi trattenuti nel padiglione riservato alle urgenze, per poter eventualmente essere sottoposti alla profilassi, prevista in casi simili. Ma non si è resa necessaria: il responso dei medici, già prima dell’alba, ha infatti escluso l’infezione cerebrale. 

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08 Ottobre 2019