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Giovedì 17 Ottobre 2019

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CREMA

Gioco d’azzardo, piaga della città

In dieci anni i casi di ludopatici seguiti dal Serd sono decuplicati: vite distrutte e famiglie rovinate. Oggi sono a quota 46 i pazienti in cura: a Crema ogni anno vengono bruciati 69 milioni di euro

Gioco d’azzardo, piaga della città

Il gioco d'azzardo è orma diventato una piaga sociale

CREMA (5 ottobre 2019) - Numeri che fanno paura e probabilmente sono solo la punta di un iceberg, perché c’è ancora troppa gente che si rifugia dietro la giustificazione dello «smetto quando voglio». In città, in una decina d’anni i giocatori d’azzardo seriali sono decuplicati. «Da poche unità siamo arrivati alle 46 persone seguite nei primi 9 mesi del 2019, dato in linea con quello di un anno fa» spiega Valentina Calderara psicologa e psicoterapeuta, referente del Serd, un servizio che si occupa ambulatorialmente della prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi da uso di sostanze stupefacenti, alcool e gioco d’azzardo patologico. Una struttura che si trova in via Medaglie d’Oro, dietro al Campo di Marte, e fa parte dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Crema. Sono tre lustri che gli operatori sono impegnati contro la ludopatia. L’affermarsi di nuove forme di gioco d’azzardo, dalle classiche slot machine ai videopoker, sino alla possibilità di scommettere anche online, ha contribuito all’aumento dei casi: la dipendenza è ormai una piaga, che rovina singole vite e famiglie intere. In città, secondo i dati resi noti giovedì durante il convegno sul tema promosso dall’Asst, ogni anno si spendono 69 milioni di euro in gioco d’azzardo, pari a 2.017 euro per abitante.

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04 Ottobre 2019

Commenti all'articolo

  • Giovanni

    2019/10/05 - 09:09

    Tutt'oggi ci sono comuni che non emettono alcuna ordinanza sugli orari per contrastare il gioco d'azzardo . Un plauso al comune di Cremona è tutti i comuni che hanno emesso ordinanza sugli orari accensione delle slot. I giocatori delle slot sanno i locali situati nei comuni esenti da ordinanza di limitazione al gioco delle slot così si recano in quei locali esenti da ordinanza . Così purtroppo si vanificano tutti gli sforzi messi in campo dai comuni sul contrasto al gioco d'azzardo. Segnalo due comuni che non hanno tutt'oggi emessa alcuna ordinanza sul contrasto al gioco d'azzardo , comune di pieve San Giacomo , comune di Malagnino. Credo ogni comune dovrebbe emettere ordinanza sul contratto del gioco d'azzardo al fine di non vanificare gli sporzi dei comuni messi in campo sul gioco d'azzardo e ludopatia. Spero ogni singolo comune si adoperi al più presto . Distinti saluti

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