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Giovedì 17 Ottobre 2019

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PALAZZO PIGNANO

Area archeologica e Antiquarium, alla scoperta del mondo antico

Presentate le iniziative organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 in programma sabato 21 settembre

Area archeologica e Antiquarium, alla scoperta del mondo antico

PALAZZO PIGNANO (16 settembre 2019) - In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, iniziativa legata alla promozione di eventi culturali lanciata nel 1985 dal Consiglio d'Europa, sabato 21 settembre, presso l’area archeologica della villa tardoantica e Antiquarium di Palazzo Pignano, sono in programma diverse attività che permetteranno di entrare in contatto con il mondo antico e con la sua scoperta. Il complesso della villa, imponente residenza composta da strutture abitative e produttive, portato alla luce e indagato tra il 1969 e il 1999, fu acquisito alla fine degli anni ’90 dallo Stato e fu reso fruibil e ai visitatori con aperture quotidiane e gratuite, gestite dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova.

Le indagini archeologiche presso la lussuosa villa romana a padiglioni, condotte dal 1969 al 1999, dal 2016 sono portate avanti dal dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica sotto la direzione scientifica del professor Furio Sacchi e in regime di concessione di scavo da parte del MIBAC.  La visita ai resti comprende un piccolo Antiquarium , che raccoglie alcuni dei reperti recuperati negli scavi, ubicato in alcuni locali prossimi all’area, messi a disposizione dal Comune di Palazzo Pignano. Completa il percorso infine l’allestimento interno alla pieve delle murature relative all’edificio di culto annesso alla villa, visitabili grazie alla disponibilità della Parrocchia di san Martino.

“ Oggi è una giornata importante” hanno precisato Rosolino Bertoni, sindaco di Palazzo Pignano con il vice Virgilio Uberti, e Francesca Sangiovanni Assessore biblioteca-cultura-pari opportunità-politiche giovanili. “Palazzo Pignano presenta le tante iniziative che, insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova ed all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha avviato da tempo un programma di ricerche che coinvolge gli studenti di archeologia, si sono messe in campo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Come non ricordare tuttavia il lavoro svolto in questi anni, insieme anche a don Benedetto Tommaseo, parroco della Pieve di Palazzo Pignano, al professore Furio Sacchi, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, qui presente, che segue gli scavi in concessione, alla professoressa Nora Lombardini del Politecnico di Milano, che ha lavorato su un nuovo progetto di valorizzazione, agli ispettori onorari Astrid Bombelli, che cura le visite guidate all'area archeologica, e Marilena Casirani, che ha pubblicato un volume monografico sul complesso. La nostra piccola-grande realtà è al centro di un progetto di sviluppo, che desidero portare avanti per far sì che diventi ancor più competitiva e turisticamente attraente, come peraltro dimostrano i dati relativi agli ingressi all’area archeologica e Antiquarium nell'anno 2018 pari a 3.580. Per fare questo abbiamo bisogno di una diversa mobilità, di opere infrastrutturali e di nuove strutture ricettive. A tal fine, affronteremo anche il capitolo bandi per trovare le risorse necessarie”.

“Questa iniziativa - ha commentato il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni - rappresenta un patrimonio comune da condividere e valorizzare, grazie anche ai tanti partners presenti che ringrazio. Recuperare le origini storiche di una comunità significa fortificare l’identità locale di un intero territorio e preservarne le origini per le future generazioni. Dal passato si evincono infatti insegnamenti e moniti, non solo per le bellezze culturali ed architettoniche ma anche per l’economia e l’ambiente. Mi muoverò, quindi, insieme al sindaco, così come per le altre comunità locali, al fine di addivenire a soluzioni di sviluppo percorribili unitamente alle risorse disponibili ed opportunità di finanziamento a livello regionale e nazionale in termini di crescita e attrattività turistica e culturale”.

“ L’estrema delicatezza e complessità di un sito come quello di Palazzo Pignano richiede l’impegno di diverse forze per essere non solo conservato ma mantenuto vivo e valorizzato”, sottolinea Gabriele Barucca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. “La proficua collaborazione con i diversi soggetti pubblici e privati, oggi presenti, senza dimenticare il contributo dei singoli, ha finora permesso di curare e di far conoscere l’area archeologica al territorio, anche con programmi dedicati ai giovani quali l’alternanza scuola–lavoro, attivata negli anni passati e le visite per le scuole. La Soprintendenza, per incentivare la visita al complesso della villa tardoantica, quest’anno propone orari di visita più lunghi, fino alle 18, per i fine settimana di settembre e ottobre, e in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il 21 settembre, due laboratori didattici curati dalla restauratrice Chiara Reggiani, ispirati a manufatti antichi che verranno riprodotti dai partecipanti con la tecnica della modellazione della creta e del mosaico. Tutte le iniziative, come anche l’accesso all’area archeologica e all’ Antiquarium sono gratuite. Tra i progetti in previsione, vale la pena ricordare una campagna di restauro piuttosto ampia, che interesserà a breve diversi vani della villa, nelle zone più fragili ed esposte a rischi di collassamento. Sono molte le idee già elaborate per un miglioramento del percorso di visita, anche in collaborazione con il Politecnico di Milano, per l’ampliamento della fruizione e per una conoscenza più approfondita della storia dell’area, che si spera di poter realizzare negli anni futuri, con il supporto dei partner che ci hanno accompagnato fino ad oggi, già menzionati dal sindaco, e che unitamente a lui ringrazio”.

E' in corso, presso il sito, la quarta campagna di scavo, iniziata il 2 settembre, che continuerà fino al 27 settembre, che si ricorda, è portata avanti dal dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica. Obiettivo di questa campagna è l’apertura di due nuove aree di scavo ubicate nel settore residenziale della villa e nell’area occupata dagli edifici destinati allo stoccaggio e alla lavorazione dei prodotti che provenivano dalle vaste proprietà di pertinenza del complesso residenziale. Si potrà così indagare o conoscere in modo più approfondito la lunga storia del sito, che oggi sappiamo essere già frequentato con continuità dalla metà del I fino a tutto il V secolo d.C. Allo scavo partecipano circa venti studenti iscritti alla laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali, alla laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte e Scienze dell’Antichità, alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica.

«Tra i principali ambiti di ricerca promossi dalla Sezione di Archeologia dell’Università Cattolica di Milano, attiva in altri siti della Lombardia e non solo - commenta Furio Sacchi -, Palazzo Pignano occupa un posto di particolare interesse per la sua lunga storia, di cui si conoscono alcuni aspetti macroscopici: la grande villa qui costruita tra il IV e il V secolo d.C. i cui ruderi connotano oggi un angolo di Pianura Padana immutato nel tempo e le trasformazioni cui lo stesso complesso residenziale andò incontro in epoca altomedievale con la frequentazione longobarda e poi, intorno all’anno 1000, con la presenza di una curtis cum plebe attestata dalle fonti letterarie. L’esperienza degli scavi è di grande valore anche per la formazione sul campo degli studenti universitari interessati alla disciplina archeologica nei suoi molteplici aspetti (età romana, periodo longobardo, età medievale)». Alla nascita e allo sviluppo di questo progetto hanno partecipato con entusiasmo e collaborazione il Comune, la Parrocchia e altre realtà locali (Pro Loco). Gli oneri finanziari sono stati sostenuti in gran parte dall’Ateneo, ma importanti contributi sono giunti da Regione Lombardia, dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona onlus, dall’Associazione Crema per il territorio e da imprenditori della zona.

“Palazzo Pignano è un museo a cielo aperto”, conclude l’assessore all’Autonomia e alla Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli. “Un sito archeologico unico che, da decenni, restituisce ai ricercatori testimonianze importanti della civiltà romana e di quella longobarda, ma non solo. L’indagine archeologica, soprattutto in siti complessi come quello di Palazzo Pignano, è necessariamente un work in progress e diventa pertanto anche una formidabile accademia sul campo per i giovani archeologi che si stanno formando. L’Assessorato all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, che mi onoro di guidare, sostiene convintamente questa iniziativa e plaude all’impegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner di Regione Lombardia anche di una serie di iniziative volte a promuovere la ricerca e la diffusione della conoscenza della civiltà longobarda, alla quale la nostra Regione è strettamente legata. Buona giornata e buon lavoro”.
L’incontro si conclude con il saluto di don Benedetto Tommaseo, parroco della pieve di S. Martino: “Fin dai primi ritrovamenti archeologici, grande è sempre stata la collaborazione tra la Parrocchia di S. Martino e la Soprintendenza. La Convenzione tra la Soprintendenza e la Parrocchia è stato un atto giuridico che ha semplicemente confermato una realtà da anni sperimentata. Negli ultimi anni, con la ripresa degli scavi, la disponibilità della parrocchia ha facilitato la realizzazione di questo progetto, offrendo la “povertà delle proprie strutture. Ci si augura che tale collaborazione possa esserci anche nei prossimi anni, garantendo un continuo miglioramento dell’area archeologica della villa romana, e la cura dei resti della Basilica Paleocristiana situata all’interno e all’esterno della Pieve Romanica”.

Programma della giornata di sabato 21

ore 10.30 presso l’ Antiquarium laboratorio gratuito di modellazione dell’argilla per realizzare un manufatto partendo da modelli di recipienti antichi, tenuto da Chiara Reggiani, restauratrice MIBAC.

ore 16.00 presso l’ Antiquarium laboratorio gratuito di mosaico, ispirato ai motivi e alle decorazioni dei pavimenti della villa, tenuto da Chiara Reggiani, restauratrice MIBAC.

ore 17.30, presso l’area archeologica, visite guidate con ingresso libero ai nuovi scavi in corso, condotte dagli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sotto la guida del prof. Furio Sacchi.
L’accesso a tutte le iniziative è gratuito e non necessita di prenotazione.

LA LOCANDINA

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16 Settembre 2019