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Martedì 17 Settembre 2019

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CREMA

Tangenzialina, speranze ridotte al lumicino

Servono 6,7 milioni di euro, l’assessore: «Per noi è una priorità, ma senza fondi regionali siamo fermi». Gli artigiani: «Stallo che potrebbe portare a una fuga di aziende»

Tangenzialina, speranze ridotte al lumicino

CREMA (11 settembre 2019) - Le speranze sono ridotte al lumicino: la tangenzialina, fondamentale arteria per collegare la zona industriale di Santa Maria con la Melotta, superando la strettoia di Campagnola Cremasca, sembra destinata a rimanere un’utopia. Tutti la vogliono, in primis gli imprenditori dell’ex Olivetti che non sanno più come fare per consentire l’arrivo di mezzi pesanti nelle loro aziende, ma il problema sono i soldi: dallo studio prodotto ormai sei anni fa dalla Porvincia, l’opera avrebbe un costo di 6,7 milioni di euro. La spesa si può ridurre, tramite la revisione dell’ipotesi di tracciato con soluzioni che consentirebbero di risparmiare ulteriore consumo di suolo, in ossequio alle più recenti normative regionali. Messe in conto le modifiche, la realizzazione dell’arteria rimarrebbe comunque un’opera costosa, nell’ordine dei tre-quattro milioni di euro. Il Comune di Crema, in proprio, non ha ovviamente le risorse per far fronte a un simile investimento. «​​​​​​Per noi e le nostre attività la tangenzialina è una priorità, ma o arrivano i soldi dalla Regione oppure certo non possiamo farci carico da soli di questo investimento, per una strada che, peraltro, sarebbe interamente su territori di altri Comuni», commenta l’assessore all’Urbanistica Cinzia Fontana.

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10 Settembre 2019