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Martedì 17 Settembre 2019

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PALAZZO PIGNANO

«Addio Pietro», l'ultimo saluto al 18enne investito e ucciso

Folla e commozione ai funerali del giovane travolto da un'auto mentre rincasava a piedi dalla discoteca e il cui cadavere è stato segnalato solo 36 ore dopo dall'investitore

«Addio Pietro», l'ultimo saluto al 18enne investito e ucciso

PALAZZO PIGNANO (9 settembre 2019) - Il volo di due colombe bianche, liberate oggi pomeriggio sul sagrato della pieve romanica, al termine del funerale – prima il rito cattolico, poi la parte ortodossa in romeno –: un messaggio di pace e di speranza per ricordare Petrisor Vasile Cioroaba. Il 18enne era morto nella notte tra sabato 31 agosto e domenica primo settembre: stava rientrando a casa a piedi dalla discoteca Magika di Bagnolo ed era stato investito da una Fiat Grande Punto, guidata da un 25enne di Pandino, indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso: «Pensavo di aver urtato il guardrail» ha poi spiegato il ragazzo agli inquirenti. Era stato lui, lunedì scorso all’ora di pranzo, dopo essere tornato sul punto dell’incidente, in via Martiri delle Foibe a Vaiano, ad allertare carabinieri e ambulanza e far ritrovare il corpo. La cerimonia funebre si è aperta con il corteo, partito dall’abitazione di via Roma 2, dove Pietro, come tutti chiamavano il ragazzo di origine romena, viveva da 15 anni con il padre Vasile, la mamma Magdalena e la sorellina, che frequenta la materna. Oltre 300 di ragazzi presenti, mentre un altro centinaio di persone, tra cui molti giovani, erano già in chiesa. Davanti al carro funebre gli amici con le foto di Petrisor, alcuni con indosso le t-shirt con la sua immagine, distribuite giovedì sera, in occasione della fiaccolata organizzata in ricordo del ragazzo. Dietro al feretro la madre, sorretta dai parenti, e il padre. Il corteo ha percorso un breve tratto di via Roma, sino in centro al paese, per poi raggiungere la pieve. La funzione è stata celebrata con rito cattolico dal parroco don Benedetto Tommaseo, affiancato da don Giancarlo Camastra, che guida la comunità di fedeli della frazione di Scannabue. Con loro padre Orelia, prete ortodosso, la fede della famiglia Cioroaba. 

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09 Settembre 2019