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Martedì 10 Dicembre 2019

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MALTEMPO

Tromba d'aria: raccolti distrutti, strage di alberi e danni

Il bilancio il giorno dopo il nubifragio, i sindaci dell'area omogenea: 'Adesso lo stato di calamità'

Tromba d'aria: raccolti distrutti, strage di alberi e danni

CREMA (13 agosto 2019) - Il bilancio del giorno dopo è più simile a quello di un tifone tropicale, che alle conseguenze di un temporale di mezza estate. Poco meno di 300 chiamate al numero d’emergenza dei vigili del fuoco, trenta alberi sradicati solo a Crema, black out a macchia di leopardo in tutti i comuni della cintura, ma anche pesantissimi danni all’agricoltura, con le colture di mais e gli stessi cascinali danneggiati. Oltre alle tegole spazzate via dalla furia del vento da Dovera a Castelleone, con problemi estesi pure ad edifici storici: su tutti, il campanile della parrocchiale di Ripalta Cremasca, dal quale sono precipitati calcinacci. Ma anche la sede di via Dogali dell’istituto superiore Pacioli ha pagato le conseguenze del maltempo, con parte della copertura divelta. Così come la palestra di Casaletto Ceredano, segnata pesantemente dalla tempesta e quindi inagibile. E ora, dopo la tromba d’aria che ha devastato Sergnano e i paesi limitrofi mercoledì e il nubifragio dei giorni precedenti, i sindaci dell’area omogenea, ente presieduto da Aldo Casorati, chiedono lo stato di calamità. Perché il violentissimo temporale di ieri ha inferto un’ulteriore ferita al territorio. 

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13 Agosto 2019