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Martedì 22 Ottobre 2019

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CREMA

Violenza sessuale, messaggi shock sul telefonino della bimba

Parla l'avvocato dei genitori della vittima. L’obbrobrio è venuto fuori per caso

Violenza sessuale, messaggi shock sul telefonino della bimba

L’avvocato Antonino Andronico

CREMA (11 agosto 2019) -  Lo chiama «orco» quel giovane indiano che con la scusa di giocare, attirava in garage la figlia dei vicini di casa: una bimba di 8 anni. E lì, «da alcuni mesi e per svariate volte», la toccava e poi ricattava. «Un orco», per Antonino Andronico, l’avvocato dei genitori della bimba, che tra febbraio e marzo ha presentato al commissariato di Crema la denuncia, dalla quale è nata l’indagine che due giorni fa ha portato in carcere l’indiano di 29 anni, ex macellaio. Il pm, Milda Milli, gli contesta la violenza sessuale aggravata su due minori. Perché «quelle cose», si scoprirà, le avrebbe fatte anche con un’altra bambina anche lei sotto i dieci anni d’età. Due vittime spaventate e ricattate: «Non dite niente o vi ammazzo».
L’obbrobrio è venuto fuori per caso. La bambina aveva perso il telefonino in casa. Era finito dietro ad un mobile. Lo hanno trovato i genitori che lo hanno acceso e scoperto messaggi shock.  Il padre ha immediatamente affrontato l’indiano, poi lo ha denunciato. Un giorno, gli agenti della squadra mobile di Cremona si sono presentati per perquisirgli la casa e gli hanno sequestrato il telefonino. Dentro, c’era un video: conteneva la registrazione, in diretta, degli abusi alle bambine. Da quel giorno, ha lasciato la casa dei genitori. Vi tornava ogni tanto per pigliarsi gli abiti. E quando tornava «guardava con fare minaccioso, mafioso, i miei assistiti». 

Sul giornale La Provincia di domani ampio servizio

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Agosto 2019

Commenti all'articolo

  • renzo

    2019/08/12 - 12:12

    A parte l obbrobrio dell'orco, dove non ci sono parole per condannarlo, resta il fatto che una bimba di 8 anni abbia a disposizione un suo cellulare personale. Pazzesco!

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