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Domenica 21 Luglio 2019

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LA STORIA

Sami Labib, il cremasco d'Arabia

Manager di origini egiziane ma a Crema da 40 anni dove ha moglie e figlie, premi da tre presidenti della Repubblica per le relazioni Italia-Regno Saudita

Sami Labib, il cremasco d'Arabia

CREMA (7 luglio 2019) - Primo ufficiale nel 1989, commendatore della Repubblica nel 2000 e Grande Ufficiale nel 2018. Tre fra le massime onorificenze italiane, riconosciute da altrettanti presidenti della Repubblica: Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi e Sergio Mattarella. Nei giorni scorsi, invece, ha ritirato un altro premio dall’ambasciatore italiano in Arabia Saudita Luca Ferrari.

Tutti questi riconoscimenti d’eccellenza sono stati conferiti a un cittadino cremasco, che ormai da più di 40 anni ha fatto (per amore, professione e scelte di vita) dell’unione tra culture una ragione di esistenza. Si tratta di Sami Ezzat Labib Wassili Morgan: origini egiziane, ma nazionalità anche italiana e residenza a Crema, dove Sami, ha incontrato e sposato la moglie, cremasca doc. Quattro figlie e una casa sul viale di Santa Maria della Croce.

Ma la vita di Sami è continuamente in viaggio, tra l’Italia e l’Arabia Saudita, per il suo ruolo importante di manager, ai vertici della direzione della Messina Lines, società che si occupa del trasporto e collegamenti portuali, via mare.
Realtà commerciale, certo. Ma anche centrale per il mantenimento delle relazioni internazionali tra l’Italia e l’Arabia Saudita e altri Stati dell’area araba.

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08 Luglio 2019