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Domenica 22 Settembre 2019

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STUDENTI RAPITI

Pullman dirottato, il Comune di Crema si costituisce parte civile

La sindaca Bonaldi: 'Ci pare il modo più adeguato e diretto per rappresentare il nostro sostegno e la nostra vicinanza concreta ai ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti della scuola Vailati'

Bus di Crema dirottato, in campo i Ros

Ousseynou Sy e il pullman a fuoco a San Donato

CREMA (1 luglio 2019) - Il tribunale di Milano con decreto del 24 giugno 2019 ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Ousseynou Sy, l’autore del dirottamento dell’autobus dei bambini delle Vailati di Crema avvenuto il 20 marzo scorso. In vista della prima udienza, che si terrà il prossimo 18 settembre dinanzi alla Corte d’Assise di Milano, il Comune di Crema ha deliberato nella Giunta tenutasi oggi di costituirsi parte civile nel suddetto procedimento penale, dando incarico all’avvocato Giuseppe De Carli, del Foro di Cremona, di rappresentare il Comune in questa sede.

"Il Comune di Crema - ha detto la sindaca Stefania Bonaldi - è da subito stato vicino ai ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti coinvolti e alla scuola Media Vailati in occasione del drammatico evento del dirottamento dell’autobus che doveva riportare le classi in palestra; pertanto, come anticipato fin dalle prime ore dopo i fatti, ci è parso coerente e consequenziale attivarci per costituirci parte civile nel procedimento penale avviato. È notizia di questi giorni che il gip abbia disposto il giudizio immediato, pertanto nella prima udienza fissata ci costituiremo parte civile nel procedimento penale a carico dell’autista Ousseynou Sy, nonché di tutti gli altri eventuali soggetti che l’autorità giudiziaria riterrà responsabili dei fatti occorsi il 20 marzo scorso. Il Comune è l’ente locale più prossimo alle persone, che devono sentirlo accanto, specie quando vivono situazioni gravissime come quella occorsa ai nostri piccoli concittadini: ci pare, questo, il modo più adeguato e diretto per rappresentare il nostro sostegno e la nostra vicinanza concreta alle persone offese dalle varie fattispecie di reato contestate dalla magistratura, nonché ai loro famigliari, egualmente provati da questa brutta vicenda".

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01 Luglio 2019