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Domenica 15 Settembre 2019

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CREMA

Il velodromo Baffi nel pantano burocratico

Il velodromo non ancora trasferito al Comune dal Demanio, ma intanto il Coni chiede il progetto esecutivo. L’amministrazione non può procedere senza il passaggio, nonostante il milione e 800 mila euro assegnati

Il velodromo Baffi nel pantano burocratico

CREMA (17 giugno 2019) - L’accordo tra le parti era il seguente: il Comune dimostri d’essere in grado di ristrutturare il velodromo Pierino Baffi e il Demanio cederà la proprietà dell’impianto sportivo. A novembre dello scorso anno, l’amministrazione cittadina aveva ricevuto comunicazione dal Coni di essere beneficiaria di un contributo a fondo perduto di un milione e 832 mila euro, appunto per riattivare il velodromo. Una cifra importante e salutata con entusiasmo da amministratori e ciclisti. Poche settimane dopo, gli uffici comunali hanno iniziato l’iter con il Demanio per il trasferimento del bene. A distanza di quasi sette mesi, il Baffi è invece ancora del primo ente. Nel frattempo, il Coni ha dato incarico al Comune di stendere il progetto esecutivo della ristrutturazione dello stabile, la cui pista è chiusa da oltre un decennio. Ma come si fa a progettare la ristrutturazione di qualcosa che non ti appartiene? 

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16 Giugno 2019