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L'EMERGENZA IDRICA

Siccità: Patuanelli, si va verso obbligo assicurazioni

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: richiesta stato di emergenza e di calamità viaggeranno insieme

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

22 Giugno 2022 - 09:58

Siccità: Patuanelli, si va verso obbligo assicurazioni

Riccardo Crotti e il ministro Stefano Patuanelli

CREMONA - Sulla siccità che sta mettendo in difficoltà anche il settore agricolo «credo sia necessario un percorso di avvicinamento, scandito nel tempo in modo intelligente, all’obbligo assicurativo». La richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità «debbano viaggiare insieme». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in audizione alle Commissioni riunite Agricoltura e Senato. Oggi pomeriggio, ha annunciato, "ho convocato una riunione col Mite e con la Protezione civile per fare il punto della situazione rispetto all’agricoltura».

Mentre le Regioni stanno provvedendo alla richiesta dello stato di emergenza, «ritengo che stato di emergenza e calamità debbano viaggiare insieme», ha precisato il ministro Patuanelli, «perché da un lato c'è necessità di garantire che l’attività della Protezione civile possa esplicarsi in modo coordinato in tutte le Regioni anche per l'abbeveraggio del bestiame per quanto riguarda l’agricoltura. In più c'è la possibilità di intervenire per la razionalizzazione degli usi idrici, ma già le Regioni e le Autorità di bacino possono farlo. Lo stato di calamità invece ci consente di superare i limiti della 102, cioè della norma che consente di intervenire soltanto in deroga sui danni assicurabili».

«Al momento - ha aggiunto - preoccupano il mondo agricolo soprattutto le colture di mais e soia, ed è in forte sofferenza il riso. Un po' meno preoccupazioni per il grano tenero e duro che anzi ha maggiori possibilità di stoccaggio per la stagione autunno/inverno per l’assenza di umidità. In generale - ha concluso - il Sistema Paese non ha brillato sul tema per infrastrutture e per le competenze ripartite in tre ministeri, quello Infrastrutture e Trasporti, il Mite, e in parte il Mipaaf. E ciò non agevola il coordinamento degli interventi per una tenuta del sistema idrico nazionale anche in un momento di siccità».

Pronto decreto sostegni a allevamenti zootecnici

Pronto un decreto sostegni all’allevamento zootecnico che, secondo analisi Ismea e del Crea, è quello più fortemente in sofferenza per l’aumento dei fattori produttivi. Le filiere interessate sono le vacche da latte, le bufale, le vacche a duplice attitudine, i capi bovini macellati in età compresa dai 12 ai 24 mesi. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli sull'utilizzo del fondo riserva degli agricoltori e del fondo filiera in audizione alle Commissioni Agricoltura riuniute di Camera e Senato. In ordine ai tempi di pagamento, ha precisato il ministro, «il regolamento prevede spese ammissibili solo se effettuate entro il 30 settembre ma per agevolare i pagamenti si è ritenuto opportuno accorpare e integrare le procedure Agea. In questo modo assicureremo agli allevatori zootecnici un incremento medio dell’aiuto accoppiato del 65% circa, con due uniche eccezioni agli allevamenti di vacche da latte di montagna andrà il 75% per la maggiore esposizione agli effetti della crisi, e agli allevamenti bufalini il 164%, quindi un premio più che raddoppiato anche alla luce della brucellosi. Su quest’ultima, fermo restando le competenze del ministero della Salute e della Regione Campania, è evidente che il comparto bufalino è l’unico ad avere un incremento del premio al 164% con un’integrazione aggiuntiva che vale 6 milioni di euro». Col Fondo filiere ancora a sostegno del comparto zootecnico, ha annunciato Patuanelli, previsto inoltre uno stanziamento da 80 milioni di euro per il suinicolo, bovini fino a otto mesi, bovini di razze autoctone, l’ovino-caprino, il cuniculo, il pollame e le produzioni avicole e la trasformazione, con un contributo a capo su istanza all’Agea. Inoltre, ha osservato Patuanelli, «di benessere animale si parla poco ma nel Sistema Qualità Benessere Animale ho fortemente voluto inserire obiettivi di reale attenzione al benessere animale, con premi che non andranno solo agli allevamenti allo stato brado ma anche agli allevamenti intensivi laddove stanno facendo sforzi di miglioramento». (ANSA)

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