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Lunedì 18 Novembre 2019

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CREMASCO

Allarme Paullese: una discarica a cielo aperto

Fusti di rifiuti pericolosi e rifiuti di ogni tipo abbandonati ovunque. La preoccupazione dei sindaci

Decine di segnalazioni ai singoli comuni e alla Provincia, e due episodi in un solo mese di abbandono di fusti di oli esausti. La nuova Paullese si sta trasformando in una discarica a cielo aperto, sia lungo l’asse principale a due corsie per ogni senso di marcia, che nelle arterie secondarie. L’allarme lo lanciano gli stessi sindaci dell’asta, preoccupati dall’incremento di casi di inquinamento e dalle conseguenti spese che gli enti locali debbono sostenere. La Provincia ha la competenza per la raccolta lungo la superstrada. "I rifiuti abbandonati — spiega Cristiano Rebecchi ingegnere capo della task force che ha seguito i lavori del raddoppio della Paullese tra Crema e Dovera e oggi si occupa del secondo lotto della riqualificazione — sono assimilati dal codice ambientale come urbani. Devono essere ritirati da società specializzate come Linea Gestioni (ex Scs, ndr) a cui noi inviamo le segnalazioni che ci vengono comunicate dal nostro osservatorio. Spieghiamo dove si trovano questi accumuli, poi la stessa società interviene. Al momento, però, questa convenzione è scaduta e va ripresa per cercare di continuare a fornire un servizio il più possibile uniforme". Preoccupati i sindaci. "Abbiamo avuto un episodio di abbandono di fusti di rifiuti pericolosi un mese fa — interviene Domenico Calzi di Vaiano Cremasco — con l’arrivo della bella stagione e l’inizio di un periodo senz’altro più favorevole ai lavori edili e agli interventi di manutenzione, il mio timore è che possa esservi un’escalation di abbandoni di rimasugli di cantieri, laterizi, detriti e altro". Molte vie di accesso ai campi, ai lati delle strade di servizio, sono state chiuse con sbarre per evitare che possano accedervi furgoni o auto e scongiurare questo rischio, ma rimangono altrettanti punti sensibili in varie zone lungo la Paullese raddoppiata. Vaiano è il comune sotto la cui amministrazione è passata la porzione maggiore dei 30 chilometri di arterie secondarie. Subito dietro c’è Monte Cremasco: "Va recuperata al più presto la convenzione in essere con Scs, oggi Linea Gestioni — spiega il sindaco Achille Zanini — in modo che si possano avere rapidi interventi di pulizia delle strade quando chiamiamo per il recupero dei rifiuti".

24 Febbraio 2014